giovedì 6 gennaio 2011

L'evoluzone.

Essendo i Mods e Rockers due delle prime sottoculture e di conseguenze due delle prime mode, molti altri hanno preso grande spunto soprattutto dal loro stile.

Per quanto riguarda il mito dei Rockers si puo` dire che esiste ancora tutt'oggi.
Infatti appassionati di questo mondo provenienti da tutta l'europa si riuniscono ogni anno al famosissimo e storico Ace Cafe`per la leggendaria "Ace Cafe` Rockers Reunion", vestendosi come i rockers dei primi tempi, capelli con tanta brillantina, il classicissimo chiodo e l'immancabile stile da cafe` racers.
In piu` esiste tutt'oggi un famoso moto club nato negli anni 50, il motoclub "fiftynine" che ancora oggi segue il vecchio stile dei Rockers.

Anche i Mods sono ancora presenti, ma solamente per quanto riguarda il vestire.
Possiamo ritrovare questo stile in alcune band come, per esempio: The Kooks, Libertines e Artic Monkeys.
Un Mods romano definisce cosi` questo stile al giorno d'oggi:


"Cercare una musica che ti apra l'anima,avere un'immagine che ti distingua e ti faccia sentire bene, bello, pieno di stile anche se sei un coattello di periferia ed in tasca non hai che i tuoi sogni. Non essere omologati da Mtv. Avere uno spirito di ribellione che si sfoga nello stile. Camminare a dieci centimetri da terra perché tu sei uno, hai una vespa bellissima e un parka che ti protegge dal freddo'.

C'e` anche da dire che dai Mods si e` staccata una parte piu` dura di questa sottocultura che tutt'oggi e` chiamato come lo stile Skinhead.
Nascono nei tardi anni 60 e vanno contro alla "nuova" civilta` urbano-consumistica di stampo borghese.
La prima differenza tra Mods  e Skinhead e` riguardante ai vestiti.
La classe dei Mods viene sostituita con capelli rasati, anfibi con la punta rinforzata per una precisa funzione infatti questo gruppo e` caratterizzato per la loro spiccata violenza e il loro passatempo e` quello di ubriacarsi e picchiarsi in continuazione.

Mods e Rockers: Ispirazione per molti Film

Per quanto riguarda i Rockers non c'e` film migliore come "Il Selvaggio" per rappresentare la vera natura del Rocker.
"Il Selvaggio" ha come protagonisti una banda di ribelli motociclisti chiamata The black rebel motorcycle club comandata da Johnny, interpretato da Marlon Brando.
Il film racconta quindi delle avventure di questa banda che ha come obbiettivo quello di creare scompiglio nelle varie citta` in cui capitano durante i loro viaggi in moto.
Rappresentando al meglio la voglia di liberta` e il disinteresse per qualsiasi cosa riguardi il quotidiano e il seguire le leggi.


"Quadrophenia" invece e` un capolavoro del 1979 tratto dall'omonimo album degli Whi del 1973.
Il film parla di un gruppo di Mods mostrando la loro quotidianita` e le loro abitudini.
Il protagonista e` Jimmy un ragazzo appartenente a questa sottocultura che fa di tutto per essere sempre al centro dell'attenzione ed essere " il piu` Mod" possibile.
La scena piu` movimentata del film prende in causa anche i Rockers.
Nel film infatti, viene messo in scena lo scontro piu` famoso e violento tra Rockers e Mods nella citta` di Brighton avvenuto realmente nel 1964.

Come vivevano la Musica.

I rockers erano appassionati al Rock'n'Roll, specialmente quello di Elvis dei primi anni.
Il piu` famoso ritrovo dei rockers era l'Ace cafe`dove mangiavano e ascoltavano la musica al Jukebox.
Pero` si puo` dire che la musica era un interesse secondario, il loro vero amore come gia` detto era la moto, infatti si tenevano ben a distanza dalle droghe proprio per essere sempre al meglio alla guida e per dare dimostrazione in ogni momento delle capacita` del loro veicolo.




Per i Mods e` tutt'altra storia.
La musica era essenziale ed erano alla ricerca di generi sempre nuovi, infatti se in inghilterra i Beatles spopolavano,la prima ondata di Mods ascoltavano e ballavano Modern Jazz il quale ebbe origine nella Black America.
Ascoltavano questo genere proprio per distinguersi dalla massa e perche` trovavano i vestiti dei musicista Jazz davvero eleganti e con molto stile.
Questa musica era difficile da recuperare ma i Mods preferivano cosi`.
Man mano che questo genere diveniva popolare i Mods iniziaro ad ascoltare anche Blues, Soul, Rhythm and Blues fino ad arrivare ad ascoltare Jamaican Blue Beat e ska per stare ben alla larga dal mainstream.
Con il passare del tempo pero` iniziarono a prefereire band inglesi che suonavano Rhythm and Blues come per esempio: The Rolling Stones, The Yardbirds, The Pretty Things, The Kinks e The Small Faces.
Anche se la band per eccellenza erano senza dubbio gli High Numbers rinominati successivamente The Who.
Erano loro stessi dei Mods per il vestiario e per i testi che scrivevano riguardo a come essere un Mods e per questi motivi erano molto ammirati da tutti i loro simili.
Questo gruppo era anche famoso per essere particolarmente violento nelle varie performance e questi episodi erano d'ispirazione per la violenza dei Mods stessi.

I Mods erano soliti frequentare club come Crawdaddy club a Richmond e il Flamingo e il Marquee a Soho.
Prima di entrare in questi club non poteva mancare una sostanziosa dose di Purple Hearts la droga piu` diffusa tra i Mods composta da anfetamina e barbiturici.
Nei locali ci si scambiava musica e si inventavano nuovi balli come il Shake, Il Block e Il Bang.

lunedì 3 gennaio 2011

Voglia di distinguersi: come sono nate le prime sottoculture










Dopo la seconda guerra mondiale si creo` un certo benessere nella maggiorparte degli stati, specialmente in inghilterra.
Il motivo principale di questo benessere fu la possibilita` di spendere il proprio denaro non solo per mangiare e quindi cercare di sopravvivere ma anche per soddisfare bisogni secondari e non del tutto necessari.
La classe media aveva finalmente la possibilita` di accedere ad acquisti "extra" alla propria routine quotidiana e le prime categorie in cui si concentrarono le spese delle persone furono principalmente due:  il vestiario, che inizio` ad introdurre una moda e uno stile accessibile a tutti e il fonografo, primo strumento di riproduzione musicale grazie al quale l'ascolto della musica preferita` si trasforma in un esperienza intima e ripetibile.
Thomas Edison e il Fonografo
Moda anni 40/50


Ben presto al centro di questa nuova tendenza che prese il nome di "impulse buying", si ritrovarono i giovani.
Gli adulti si resero conto che il giovane era un ottimo consumatore, decisero cosi` di creare "prodotti adatti ai giovani" che pero` agli occhi dei ragazzi erano visti come qualcosa di ridicolo.
Proprio da qui parte il primo passo verso il " malcontento giovanile" e la voglia dei giovani di ribellarsi, ma ribellarsi a cosa? non c'era un vero motivo, ma poco importava.
I ribelli decisero di distinguersi in un modo ben preciso partendo ovviamente dall'elemento piu` importante: l'abbigliamento. Trasformarono il vestiario funzionale in una nuova moda.
L'altro elemento che era ritenuto essenziale per distinguersi e sentirsi liberi era la motocicletta.
Oggetto che troveremo al centro delle prime sottoculture nate proprio dalla voglia di ribellarsi e di essere indipendenti.











Le mode e le tendenze di due mondi opposti.





Chiodo, jeans con una determinata forma, particolare taglio di capelli e stivali. Questa e` la prima vera moda, la moda della prima sottocultura: I Rockers o Leather boys.
Il rocker potrebbe essere visto come una persona senza valori, che si mette in mostra con vestiti da duro e che si ribella senza avere una ragione precisa, ma non e` affatto cosi`.
Forse puo` sembrare superficiale ma il motto dei Leather boys era "Moto e Rock'n'roll".
La moto incarnava l'idea di liberta`, a quel tempo, era una vera e propria passione e rappresentava la possibilita` di distaccarsi dalla vita quotidiana che a questi ragazzi stava stretta.
Le moto erano chiamate "Cafe racers" poiche` i  rockers usavano le stazioni di servizio (transport cafe`) come punti di partenza e di arrivo per le corse clandestine.
I cafe racers erano modificati per migliorare le prestazioni in velocita` e l'aereodinamicita` piuttosto che il comfort.
Insomma un vero e proprio culto della moto.
Il leather boy pretendeva quindi una simbiosi totale con il proprio veicolo per sentirsi libero di fare cio` che voleva ribellandosi alla classe media a cui apparteneva.
Ovviamente tutto cio` doveva essere mostrato agli altri nel modo piu` "cool" possibile.
Tutti questi elementi esteriori dovevano mostrare in modo evidente i sentimenti che provava questa sottocultura: la noia e il nervoso contro la classe a cui appartenevano e l'eccitazione che sentivano ogni volta che salivano sul loro bolide.



Denos 6 & 85 truck stop, Commerce, CO (USA)
Hattie and other original rockers onChelsea Bridge, London, UK.




"Si era in pieno periodo consumistico, il look da teppista
dilagava in tutto il paese, ma presto declinò: le giacche borchiate e gli stivali da motociclista erano già sorpassati nel 1958 e allo stesso tempo fra gli adolescenti aveva preso piede la moda italiana. I vestiti “made in Italy”avevano le giacche corte e i pantaloni molto stretti e si accompagnavano con scarpe di camoscio. Le giacche avevano due o tre bottoni e i risvolti molto piccoli e questo fu il look originario dei primi Mods, che poi si andò sviluppando."  (cit)


Ed ecco qua descritti gli acerrimi nemici dei rockers: I Mods.
I mods, da cui poi proviene il nome vero e proprio di questa sottocultura, erano alla ricerca di qualcosa di nuovo e di moderno, che avesse classe.
Ritenevano i rockers sporchi e stupidi, non volevano avere nulla a che fare con quella razza, mentre i rockers al contrario sostenevano che fossero semplicemente degli stupidi effemminati truccati e senza cervello.
E tra queste due sottoculture non ci furono scambi di insulti, ma veri e propri scontri assai violenti.


Anche i mods erano figli della classe operaia e quindi di una monotonia quotidiana, ma il loro interesse principale non era ribellarsi ma dedicarsi completamente alle proprie "religioni":
Vestiti,lambretta/scooter e musica.
Vestiario, come gia` detto nella citazione, rigorosamente made in Italy, poiche` ritenevano che avesse una certa classe ed era qualcosa di diverso e inedito, infatti i mods si sentivano molto raffinati e sicuri di loro stessi` specialmente nello sfoggiare i loro capi d'abbigliamento.
Erano talmente fissati nell'avere pantaloni attillati che molti di loro facevano il bagno con i vestiti addosso per poi farli asciugare direttamente senza toglierli, affinche` diventassero il piu` possibile stretti e aderenti.
Un altro grande amore, nonche` punto in comune con i rockers anche se di marca e genere diverso, era il mezzo di trasporto.
Se i rockers veneravano la loro motocicletta i mods non erano veri mods se non possedevano una lambretta o uno scooter.
I loro "gioiellini" erano spesso impreziositi con tantissime luci e specchietti e molto spesso mettevano sul parabrezza e sul parafanghi uno slogan o il loro nome.
Non sia mai ovviamente che una corsa in moto rovini i vestiti freschi di lavanderia e di sartoria, infatti i mods erano tutti provvisti di un parka che li proteggessero dal fango.
Insomma come disse il produttore Pete Meaden " Vita pulita in circostanze difficili" frase che riassume perfettamente la cultura e la situazione dei mods.


Due mondi completamente diversi nel modo di essere e di pensare e con una visione molto differente sul come vivere la musica.



Mods vs Rockers