lunedì 3 gennaio 2011

Le mode e le tendenze di due mondi opposti.





Chiodo, jeans con una determinata forma, particolare taglio di capelli e stivali. Questa e` la prima vera moda, la moda della prima sottocultura: I Rockers o Leather boys.
Il rocker potrebbe essere visto come una persona senza valori, che si mette in mostra con vestiti da duro e che si ribella senza avere una ragione precisa, ma non e` affatto cosi`.
Forse puo` sembrare superficiale ma il motto dei Leather boys era "Moto e Rock'n'roll".
La moto incarnava l'idea di liberta`, a quel tempo, era una vera e propria passione e rappresentava la possibilita` di distaccarsi dalla vita quotidiana che a questi ragazzi stava stretta.
Le moto erano chiamate "Cafe racers" poiche` i  rockers usavano le stazioni di servizio (transport cafe`) come punti di partenza e di arrivo per le corse clandestine.
I cafe racers erano modificati per migliorare le prestazioni in velocita` e l'aereodinamicita` piuttosto che il comfort.
Insomma un vero e proprio culto della moto.
Il leather boy pretendeva quindi una simbiosi totale con il proprio veicolo per sentirsi libero di fare cio` che voleva ribellandosi alla classe media a cui apparteneva.
Ovviamente tutto cio` doveva essere mostrato agli altri nel modo piu` "cool" possibile.
Tutti questi elementi esteriori dovevano mostrare in modo evidente i sentimenti che provava questa sottocultura: la noia e il nervoso contro la classe a cui appartenevano e l'eccitazione che sentivano ogni volta che salivano sul loro bolide.



Denos 6 & 85 truck stop, Commerce, CO (USA)
Hattie and other original rockers onChelsea Bridge, London, UK.




"Si era in pieno periodo consumistico, il look da teppista
dilagava in tutto il paese, ma presto declinò: le giacche borchiate e gli stivali da motociclista erano già sorpassati nel 1958 e allo stesso tempo fra gli adolescenti aveva preso piede la moda italiana. I vestiti “made in Italy”avevano le giacche corte e i pantaloni molto stretti e si accompagnavano con scarpe di camoscio. Le giacche avevano due o tre bottoni e i risvolti molto piccoli e questo fu il look originario dei primi Mods, che poi si andò sviluppando."  (cit)


Ed ecco qua descritti gli acerrimi nemici dei rockers: I Mods.
I mods, da cui poi proviene il nome vero e proprio di questa sottocultura, erano alla ricerca di qualcosa di nuovo e di moderno, che avesse classe.
Ritenevano i rockers sporchi e stupidi, non volevano avere nulla a che fare con quella razza, mentre i rockers al contrario sostenevano che fossero semplicemente degli stupidi effemminati truccati e senza cervello.
E tra queste due sottoculture non ci furono scambi di insulti, ma veri e propri scontri assai violenti.


Anche i mods erano figli della classe operaia e quindi di una monotonia quotidiana, ma il loro interesse principale non era ribellarsi ma dedicarsi completamente alle proprie "religioni":
Vestiti,lambretta/scooter e musica.
Vestiario, come gia` detto nella citazione, rigorosamente made in Italy, poiche` ritenevano che avesse una certa classe ed era qualcosa di diverso e inedito, infatti i mods si sentivano molto raffinati e sicuri di loro stessi` specialmente nello sfoggiare i loro capi d'abbigliamento.
Erano talmente fissati nell'avere pantaloni attillati che molti di loro facevano il bagno con i vestiti addosso per poi farli asciugare direttamente senza toglierli, affinche` diventassero il piu` possibile stretti e aderenti.
Un altro grande amore, nonche` punto in comune con i rockers anche se di marca e genere diverso, era il mezzo di trasporto.
Se i rockers veneravano la loro motocicletta i mods non erano veri mods se non possedevano una lambretta o uno scooter.
I loro "gioiellini" erano spesso impreziositi con tantissime luci e specchietti e molto spesso mettevano sul parabrezza e sul parafanghi uno slogan o il loro nome.
Non sia mai ovviamente che una corsa in moto rovini i vestiti freschi di lavanderia e di sartoria, infatti i mods erano tutti provvisti di un parka che li proteggessero dal fango.
Insomma come disse il produttore Pete Meaden " Vita pulita in circostanze difficili" frase che riassume perfettamente la cultura e la situazione dei mods.


Due mondi completamente diversi nel modo di essere e di pensare e con una visione molto differente sul come vivere la musica.



Mods vs Rockers





1 commento:

  1. Argomenti interessanti ,se hai voglia di approfondire un pò la parte motociclistica o anche di ascoltare della buona musica ti suggerisco di fare un salto nel mio blog

    www.Rocket-Garage.blogspot.com

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